Elisabeth Graf - Svizzera

 

Vivo nella cittadella da più di 30 anni e, per me, è stato come viaggiare il mondo. Circa 2500 giovani dei cinque continenti sono passati qui e con loro ho vissuto diverse tappe della vita. Quando, con qualcuno, ci ritroviamo avverto che qualcosa ci lega: l’amore reciproco che abbiamo cercato di vivere insieme e l’essere entrati l’uno nella cultura dell’altro.

Questo mi ha aperto nuovi orizzonti, mi ha allargato il cuore sull’umanità che soffre, che deve lottare per sopravvivere, per avere i diritti fondamentali. Non posso più rimanere indifferente davanti a qualcuno che  perde  i genitori in giovane età perché non ci sono i soldi per comprare le medicine,  a quelle famiglie che perdono la casa sopravvivendo alle calamità naturali o a chi fugge e cerca rifugio nella foresta per non essere ucciso.

Sono tragedie che, insieme alle tante gioie, ho avuto la possibilità di condividere. E questo mi aiuta a fare le mie scelte: ho proprio bisogno di questo o di quello? O posso donare?

E mi ritrovo arricchita dai valori che le diverse culture mi trasmettono: la famiglia, il rispetto e la stima per gli anziani, la forza della speranza, della sopportazione, del ricominciare sempre, del non arrendersi mai.